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Vacanza in appartamento o villa? Quale sceglieresti?

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Le Marche – il tesoro ancora nascosto nel Centro Italia …

Tutti abbiamo sentito parlare delle Marche, forse le abbiamo già visitate, ma sappiamo davvero abbastanza……???

I viaggiatori che vogliono il meglio della nostra Italia si stanno iniziando a guardare alle Marche, la terza regione insieme a Toscana e Umbria che ritrae il fascino del centro Italia. Questa regione ancora poco conosciuta non solo all’estero ma persino in Italia, è tappezzata di dolci colline che digradano da un lato verso la costa Adriatica, e dall’altro si estendono fino all’Appennino Centrale.

Perché le Marche?

Mentre l’area lungo la costa è stata popolare per molti anni, gran parte dell’entroterra rimane a tutt’oggi quasi intatta, conservando le sue tradizioni. Qui incontrerete una popolazione calda e accogliente. Nell’entroterra, forse più che altrove in Italia centrale, si possono scoprire meraviglie. Rispetto alle sue sorelle centrali italiane, la ricchezza è data di piccoli borghi (Le Marche appunto), come Urbino, patrimonio dell’UNESCO, Corinaldo, Sarnano, Visso e tanti altri.

Visitare Le Marche

La regione è perfetta per soddisfare i visitatori che vengono per trovare il sapore della vera Italia, fuori dal turismo di massa, ma accogliente in tutti i sensi sia per gli stranieri che per gli italiani.

Se volete ammirare capolavori dell’arte e e dell’architettura rinascimentale, viaggiare attraverso le montagne inesplorate e selvatiche o semplicemente acquistre il meglio del pescato in un porto Adriatico, Le Marche hanno abbastanza per tenervi occupati per anni. E raramente sarà necessario spingere con orde di altri turisti.

Quando andare

Mentre tra metà luglio a metà agosto può essere caldo, è qualche volta sovraffollato,  in montagna e nelle colline dell’entroterra le brezze mantengono un clima piacevole e leggermente ventilato.

Maggio, giugno e settembre sono i mesi ideali per viaggiare nelle  Marche per chi davvero non sopporta la calura estiva; il paesaggio è vestito di verde primaverile o delle prime tinte autunnali, qualsiasi pioggia tende di essere solo un breve acquazzone piuttosto che pioggerella fine, ed è facile trovare un alloggio anche all’ultimo momento.

Le stagioni più piovose sono da metà febbraio a metà aprile e da novembre a metà dicembre,  ma il clima resta comunque abbastanza mite e i periodi sono perfetti per gli amanti della buona cucina: erbe selvatiche e primizie dell’orto in primavera; funghi tartufi, vino, miele, olio nuovo in autunno.

Cosa visitare

Paesini e piccoli borghi di montagna dove il tempo sembra si sia fermato, o piccole città per scoprire meravigliandosi dei gioielli d’architettura rinascimentale o anche medioevale, tutti immersi nella suggestiva campagna marchigiana, come Recanati, Cingoli, Jesi, Camerino, San Leo e Fermo. Molto interessante da visitare e tra i più popolari sono le città più grandi come Urbino, sede della corte del Duca di Montefeltro nel 15 ° secolo; Ascoli Piceno con la sua bella piazza principale e 118 torri; Ancona con il suo porto e tante altre attrazioni “nascoste”. Ancona è anche l’unica città dove si può ammirare sia il tramonto che l’alba nella stessa giornata; E poi Macerata con il suo annuale Festival lirico all’aperto….

Sul mare, Sirolo, nei pressi del Monte Conero, è un  piccolo e delizioso paese che offre un panorama mozzafiato, mentre tra le città più frequentate, cercate  San Benedetto del Tronto, Gabicce e Senigallia. Se amate la natura, da non perdere assolutamente sono  le grotte di Frasassi (Considerate il più grande complesso ipogeo in Europa), La Gola del Furlo, il Monte Conero e senza dubbio i  monti Sibillini …

Meraviglie naturali

Molti turisti visitano le Marche per le sue bellezze naturali e la maggior parte del bellissimo entroterra e le montagne sono rimaste indenni dagli eccessi del progresso del 21° secolo.

Qui troverete alcuni dei più imponenti paesaggi di montagna a sud della regione tra i Monti Sibillini, le cui cime sono spesso coperte di neve fino a tarda primavera.

Le grotte di Frasassi sono annoverate tra le più spettacolari grotte calcaree e le più lunghe d’Europa.

Sempre in calcare è la struttura rocciosa della  Gola del Furlo, un drammatico passaggio naturale attraverso le montagne che è rimasto quasi immutato fin dai tempi preistorici.

La maggior parte della costa adriatica d’Italia è pianeggiante, ma il Monte Conero, appena a sud di Ancona, e il Monte San Bartolo a nord di Pesaro ne sono un’eccezione. Le più belle viste dalle montagne si godono dal gigante del Monte Catria e dal Monte Pietralata. In primavera, i prati di montagna sono tappezzati di diversi fiori alpini.

La gente delle Marche

I marchigiani sono  gentili, modesti, genuini e un po ‘più rilassati della gente del nord Italia. Ciò significa che sono più disponibili a dedicarvi del tempo, e a godersi di una conversazione rilassante, più facilmente di fronte a un pasto tradizionale preparato dal cuoco locale, o dalla mamma.

Venite nelle Marche, per sperimentare la vera autenticità, slow food e slow life. Rilassatevi, esplorate e godetevi dei momenti  unici…. ve lo meritate.

 

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Let’s go to the Carnival ….of Fano

 

Did ja know? …

….that the Carnival of Fano it is the oldest Carnival in Italy, after that of Venice, and the most important festival of the Marche with an attendance of over 100,000 people! Every year large allegorical trucks/floats parade along the streets with people masked on top or just walking along, with marching bands and folklore groups, and during the parades quintals of sweets and chocolates rain from the allegorical trucks by creating the traditional “jet”! The latter is a spectacular shower of sweets and treats that make the Carnival of Fano the sweetest in the world!

The jet

… It is the best part of the Carnival of Fano. Every year, tons of candies and chocolates rain from the allegoric floats during the parades. Really tons and tons of sweets: boxes of candies melting cocolates, pastas, snacks, gianduie, crispy, nougat, chocolate creams, goodies, candies…. Each wagon is equipped with a surge above the ten quintals.

The Pupo

Since 1951, the typical mask of the Carnival of Fano, commonly known as “El Pup” or as “El Vulon” or in Italian as “Il Pupo”. That year it was designed by the painter and manager of the Company Carnevalesca Rino Fucci who was inspired by a character probably already created for centuries by the popular imagination. It is a mask that in the form of a caricature represents the most prominent person of the time both locally and nationally, and even internationally; About its birth there are no certainties; one of the most credible hypothesis was recently reported by a local newspaper.

The parades of floats, traditionally made of papier mache from the Masters Fano, end with a tour absolutely fascinating: that of illumination: a true celebration of color and light.

Moreover, the Carnival is an ideal opportunity to visit the lovely town of Fano with an impressive Roman historical center with many monuments, including the famous Arch of Augustus, palaces and churches. The Church of Santa Maria Nuova contains the table of Perugino Madonna and Saints, made in collaboration with the young Raphael. Worth visiting is also the baroque church of St. Peter to Valium, adorned with stucco, frescoes and gilding. In addition, the Fortune Theatre, built in 1665, and the Civic Museum, which houses an important archaeological section, while in the Gallery you can see paintings of the sixteenth century, including works by Guido Reni and Domenichino.

An even definitely not to be missed!

www.carnevaledifano.com

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Andiamo al Carnevale di…Fano

Lo sapevi gia….???

….que Il Carnevale di Fano è il più antico carnevale d’Italia, dopo quello di Venezia, e la più importante festa popolare delle Marche con una partecipazione di oltre 100.000 persone! Ogni anno i grandi carri allegorici sfilano insieme alle mascherate a piedi, con bande musicali e gruppi folkloristici, e durante le sfilate quintali di caramelle e cioccolatini piovono dai carri allegorici dando vita al tradizionale “getto”! Una spettacolare pioggia di dolciumi che rende il Carnevale di Fano il più dolce del mondo!

Il Getto

è il punto di forza del Carnevale di Fano. Ogni anno quintali di caramelle e cioccolatini piovono dai carri allegorici durante le sfilate. Cioè, tonnellate e tonnellate di dolci: cofanetti, scatole, tavolette di fondenti, paste, goloserie, gianduie, croccanti, torrone, cremini, cioccolate, chicche, confetti, caramelle. Ogni carro è dotato di un rigurgito sopra i dieci quintali.

Il Pupo

Dal 1951 la maschera tipica del Carnevale di Fano, detta comunemente “El Pup”, è “El Vulon”. In quell’anno fu ideata dal pittore e dirigente della Società Carnevalesca Rino Fucci che si ispirò ad un personaggio già creato probabilmente da secoli  dalla fantasia popolare.  Si tratta di una maschera che rappresenta sotto forma di caricatura i personaggi più in vista del momento sia livello locale che nazionale e internazionale; sulla sua nascita non esistono certezze; una delle ipotesi più accreditate è stata di recente riportata da un periodico locale.

Le sfilate dei carri allegorici, tradizionalmente realizzati in cartapesta dagli abili maestri fanesi, si concludono con un giro assolutamente suggestivo: quello della luminaria, una vera e propria festa di luci e colori.

E inoltre….. il Carnevale rappresenta un’occasione ideale per visitare la deliziosa città di Fano che vanta uno straordinario centro storico romano con tanti monumenti, tra cui il celebre Arco di Augusto, palazzi e chiese. La Chiesa di Santa Maria Nuova accoglie la tavola del Perugino Madonna e Santi, realizzata in collaborazione col giovane Raffaello Sanzio, e da vedere è anche la chiesa barocca di San Pietro ad Valium, ornata da stucchi, affreschi e dorature. In più, il Teatro della Fortuna, realizzato nel 1665, e il Museo Civico, che conserva una importante sezione archeologica, mentre nella Pinacoteca è possibile ammirare dipinti del cinquecento, tra cui opere di Guido Reni e del Domenichino.

Da non perdere!

www.carnevaledifano.com

 

 

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Le Marche – the hidden treasure in Central Italy…..

Travellers who want the best of central Italy are now heading for Le Marche, the third region, alongside Tuscany and Umbria that portrays the charm of Central Italy.

It is pronounced “lay markay”, is plural (Le Marche) and is sometimes translated into English as “The Marches”.

The region lies on the eastern side of central Italy, between the Adriatic Sea and the high Apennine mountains, gently raising with mild hills from the Adraitc coast, up to the Central Appennini.

Why Le Marche?

Although the coast has been popular for many years, much of the inland remains almost unspoilt, preserving the culture of authentic Italy.

Although, the Adriatic coast has been a mecca for “sun n’ sand” holiday makers for decades,  few venture far from the beaches. Inland, perhaps more than anywhere else in central Italy, you will find places where time really has stood still. Compared to its central Italian sisters, here culture comes in more easily digestible proportions and high  quality, as it is in Urbino, an UNESCO heritage site.

Visiting Le Marche

The region is known for pleasing visitors who come to Le Marche looking for the taste of genuine Italy, untouched by mass tourism but welcoming to foreigners.

Whether you want to admire masterpieces of Renaissance art and architecture, trek across wild uncharted mountains or hunt out the best of the catch in a Mediterranean fishing port, Le Marche has enough to keep you busy for years. And you will rarely have to jostle with hordes of other foreign tourists.

Many visitors who come to Le Marche are looking for a taste of the “real” Italy, unsullied by mass tourism, yet welcoming to foreigners – if that’s what you want, you won’t be disappointed.

When to go

While it can be hot between mid-July to mid-August, it is rarely overcrowded and up in the mountains the breezes are cooling.

May, June and September are the ideal months to tour Le Marche if you can’t take the heat; the landscape is clothed in spring green or the first tints of autumn, any rain tends towards brief showers rather than endless drizzle, and it’s usually possible to find a bed without booking.

The wettest seasons are mid-February to mid-April and mid-October to mid-December when days of grey mist and rain can set in up in the mountains. It can also be cold in midwinter, particularly when the bitter northerly tramontana winds blow.

What to visit

Mountain villages where the time has stood still, or small towns to discover by yourself, all immerse in the charming countryside, like Recanati, Cingoli, Jesi, Camerino, San Leo and Fermo. Interesting to visit and more popular are the bigger towns of Urbino, premises of the court of the Duke of Montefeltro in the 15th century, Ascoli Piceno with it’s beautiful main square, Ancona with it’s sea port and more hidden attractions, and Macerata with its annual open-air opera festival.

On the sea, Sirolo, near Monte Conero is small and delightful, while for busier areas look for San Benedetto del Tronto, Gabicce and Senigallia. If you like nature, don’t miss the Frasassi caves, the Furlo Gorge, the Monte Conero and the Sibillini Mountains…..

Natural wonders
Many tourists visit Le Marche for its natural beauty and most of the spectacular inland mountain country remains unscathed by the worst excesses of the 21st Century.

You’ll find some of the most impressive mountain scenery to the south of the region amidst the Monti Sibillini, whose peaks are often covered with snow until the late spring.

The Frasassi caves are some of the most spectacular limestone caves you are every likely to visit, the longest in Europe.

Limestone again is the leading player at the Furlo Gorge, a dramatic natural pass through the mountains that has been in use since prehistoric times.

Most of Italy’s Adriatic coastline is stubbornly flat. Monte Conero, just south of Ancona, is a rare exception – a high limestone mountain that plunges into the sea and guards a handful of delightful little bathing resorts.

The best mountain views to be had in the north of the region, on the doorstep of Urbino, are around the giant Monte Catria. In spring the upland meadows are carpeted in alpine flowers.

People of Le Marche

They are kind, modest, gentle, genuine and a little bit more relaxed then people of northern Italy. That means many like, and have time, to enjoy a relaxing conversation, possibly in front of a traditional meal prepared by the home cook, just like mamma does.

Come to Le Marche, experience true authenticity, slow food and slow life. Relax, explore and enjoy…. you deserve it

 

 

 

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